Aug 6th, 2006
Cellule Satelliti & Miogenesi
Prima di addentrarci nel complesso mondo della differenziazione cellulare facciamo un passo indietro nel tempo. Era il 1996 quando ultimai uno studio sugli attivatori della miogenesi ed in particolare sull’IGF-1 e 2, i cosiddetti fattori di crescita insulino-simili. In quel periodo spesso si sentiva parlare dei preparato prodotto tramite l’ingegneria ricombinate.
Da un indagine statistica riuscii ad individuare circa 987 studi condotti fino a quell’anno che, direttamente o indirettamente interessarono l’IGF-1 e 2. Tramite conoscenze nel campo della ricerca medico-scientifica, utilizzando una medline universitaria mi feci giungere gran parte di questi studi e gli abstract di riferimento che opportunamente tradotti e riuniti in un unico compendio portarono alla stesura di un protocollo che chiariva numerosi concetti legati all’iperplasia e al ruolo delle stemm-cell.
Ma le conoscenze su questo polipeptide chiamato somatomedina e ribattezzato poi con la definitiva sigla di IGF-1, iniziarono già venti anni prima, da Salmon e Daughday e le stesse vennero riportate nel 1991 da Billi Phillips nella sua edizione di Anabolic Reference Guide e da Scott Connely in Muscle Media 2000.Il quadro iperplastico legato ala differenziazione cellulare di unità embrionali ruota proprio intorno all’IGF –1, quelli squisitamente endogeni sintetizzati dal fegato.
Secondo le più aggiornate ricerche, i fattori di crescita hanno effetti stimolanti sulla sintesi del DNA, sulla proliferazione degli eritrociti, ma ancor più evidenti risultano gli effetti nobili - stimolo attivazione – sulla differenziazione cellulare o iperplasia simile. La condizione di primaria importanza affinchè avvenga lo stimolo-risposta e la conseguente attivazione è la risultanza di alcuni fattori che identifichiamo come – stress prestativo indotta da workout mirati eccentrici che provocano micro-rotture e danni alle unità cellulari, tali da portare all’incremento di IGF-1 trascrittasi con attivazione della proteo-sintesi (meccanismo autocrino e paracrino)