Mar 26th, 2007
L’importanza del riposo e del recupero
Spesso si sente dire che il BodyBuilding è la scienza dell’allenamento e questo è senz’altro vero, ma è altresì innegabile che il termine dovrebbe essere scritto con due “erre”, cioè Riposo e Recupero.
Questo si spiega nella necessità dei muscoli e dell’organismo nel recuperare “le energie” (un po’ impropriamente dette), prima di affrontare il successivo allenamento ad alta intensità.
E’ quindi necessario fare riferimento al concetto di stress indotto, laddove l’effetto di supercompensazione (il cosiddetto effetto rebound), mediante il quale il muscolo che è stato allenato e quindi stressato, “recupera” ed aumenta di dimensioni (ipertrofia), in modo da essere in grado di sostenere un allenamento successivo ad intensità maggiore (si premunisce per un’eventuale futura “aggressione”), prevede dei tempi decisamente più lunghi rispetto a quelli che sono sempre stati considerati necessari al completamento del “recupero”; questo si può spiegare prendendo in esame due aspetti specifici della fase post-workout:il lasso di tempo immediatamente successivo l’allenamento e quello che rimane prima della successiva sessione di training; il primo aspetto riguarda il ripristino immediato delle energie spese durante il workout ,tantochè sarebbe possibile ripetere il lavoro sostenuto addirittura poche ore dopo la sessione allenante coi pesi, ma certamente questo porterebbe a delle conseguenze a dir poco sconsigliabili, per non dire drammatiche sotto molti aspetti;infatti il ripristino muscolare vero e proprio avviene anche molte ore dopo la sessione d’allenamento, per cui “attaccare” lo stesso muscolo prima che il recupero sia completato del tutto porterebbe a un effetto “cannibalismo”, nel senso che non sarà promossa la fase anabolica ma quella catabolica (diminuzione dello spessore della singola fibra muscolare dovuto ad eccessivo stress non “rientrato”);ma come si fa a determinare la quantità “esatta” di riposo prima di riprendere ad allenare lo stesso muscolo?
Di più difficile individuazione è il secondo modo di intendere il recupero, cioè quello Mentzeriano,laddove la seconda versione più estrema è particolarmente fantasiosa, ma nella pratica poco applicabile, perché prende in considerazione più l’affaticamento organico che quello muscolare, che viene quasi del tutto trascurato a favore del primo: il concetto è: se sono stanco dopo il primo allenamento, anche se nella sessione successiva allenerò un altro gruppo muscolare, non sono particolarmente in forma (e quindi motivato) per andare in palestra a sostenere un altro allenamento intenso; questo è assolutamente vero, ma non ci possiamo sottrarre ad una stanchezza generalizzata dopo aver sostenuto un allenamento Heavy Duty, a meno di riposarsi talmente tanto da rarefare la split routine (frazionata),ad un punto che gli allenamenti dei singoli gruppi muscolari sono così distanti l’uno dall’altro da vanificare il perseguimento dell’obiettivo primario, cioè l’allenamento di tutto il corpo; la prima Teoria Mentzeriana è invece più accettabile, dal momento che si è visto che allenando un gruppo muscolare due volte a settimana, nella seconda sessione di training, se si è sostenuto un primo workout in stile Heavy Duty, saremmo talmente indolenziti (muscolarmente parlando) che al primo sollevamento ci renderemo conto che, non solo c’è qualcosa che non va, ma che l’allenamento darà un risultato negativo invece che positivo; e stiamo parlando di un primo allenamento dove ogni esercizio è monoserie, figuriamoci se aumentassimo il Volume che belle sensazioni proveremmo a risollevare dei manubri o mettendoci ad una macchina dopo soli tre giorni!
E’ quindi consigliabile eseguire un allenamento almeno ogni sette giorni, per permettere un ripristino muscolare completo e, intervallando le sessioni frapponendovi un giorno di riposo dopo ogni sessione, favorendo il recupero psico-organico.
Buon Allenamento!